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L’andamento delle spedizioni eCommerce nell’ondata COVID19: dati totali e per settore

Consulta i dati sull'andamento delle spedizioni eCommerce in Italia, con le variazioni dovute all'emergenza COVID19. Quali sono i settori in crescita e quali vendono meno? Leggi le cifre aggiornate di Qapla'

Update:16/06/2020In Italia la stagione del lockdown e dell’emergenza Covid19 – forse la più difficile dal dopoguerra – sembra alle spalle ma le conseguenze economiche hanno solo cominciato a farsi sentire.  Non è più il momento del panico, ma quello di analizzare qual è stato, qual è, e quale probabilmente sarà l’andamento dell’eCommerce in questi mesi, a partire da Gennaio 2020, grazie ai dati di Qapla’ sulle spedizioni (ma questo articolo sarà aggiornato con nuovi dati e percentuali: ultimo update dei dati 12/06/20). Quali i settori più colpiti e quali quelli più in crescita?

L’Italia è stata la prima nazione Europea a fronteggiare questa minaccia tutta nuova, il che ha richiesto anche delle misure completamente nuove che mai avevamo sperimentato: isolamento forzato, chiusura delle scuole per un periodo lungo, limitazione della libertà di movimento e chiusura di tantissime realtà commerciali.

La necessità di ridurre i contagi, per evitare disastri ben più grandi, ci ha portato a trovare nuove vie per poter lavorare e non fermare completamente alcuni settori, come i servizi. Molte aziende hanno scoperto che mail e telefonate si possono fare anche se non si è tra le mura dell’ufficio, e questo, spero, porterà dei benefici anche dopo che sarà passato questo tsunami. Cerchiamo almeno di vedere qualche aspetto positivo in tutto questo.

Ma come ogni onda anomala, ci lasceremo dietro delle situazioni da ricostruire, nella speranza che gli effetti dell’emergenza durino il meno possibile.

Trend dell’eCommerce in Italia: primi 6 mesi del 2020

In tutto questo caos, con moltissimi esercizi commerciali chiusi e con la permanenza forzata a casa, moltissime persone si sono rivolte all’eCommerce per soddisfare i propri bisogni.

Il boom degli ordini è stato netto soprattutto nei mesi di Marzo e Aprile. A Maggio, con le prime riaperture, cominciamo ad avvertire un comprensibile rallentamento, anche se il volume è sempre superiore, in aggregato, ai livelli pre-lockdown. 

Analizzando i dati di Qapla’ abbiamo evidenziato un +73% nel volume delle spedizioni totali rispetto alla settimana del 15 – 22 febbraio. Il trend si mantiene in crescita ma l’aumento percentuale sulla settimana precedente è in calo, come era prevedibile. I volumi si sono quasi dimezzati, come si vede dal grafico sottostante, con ultima rilevazione datata 12 Giugno:

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Qui sotto, invece, è possibile osservare un significativo picco nelle spedizioni risalente a Lunedì 6 Aprile, molto importante per il mondo eCommerce dopo che alcuni store si erano visti costretti a chiudere (per mancanza di approvviggionamenti o perché non rientranti nelle liste ATECO delle attività essenziali del DPCM emanato a marzo):

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L’andamento delle vendite online per settore

Andando ad analizzare lo spaccato dei singoli settori, però, ci si rende conto che le performance non sono per tutti uguali, anzi, ci sono settori che hanno addirittura perso terreno nelle prime settimane. Tuttavia, le percentuali aggregate adesso “dipingono” un quadro positivo, pur con i singoli casi di difficoltà o di stop. Alcuni settori hanno avuto sin dal principio una crescita rapidissima mentre altri sono ripartiti con una ripresa più lenta rispetto al periodo pre Covid-19, tra cui Fashion, Gioielli e Cosmesi. 

Nelle due settimane successive alla riapertura al pubblico dei negozi fisici, è interessante vedere come tutti i settori – in misura pressoché identica – hanno subito un forte calo: parliamo del quasi -100%, quindi un dimezzamento, rispetto alla settimana scorsaRimangono comunque positivi i valori di crescita rispetto a febbraio, come detto più sopra.

Partendo dal Fashion, durante l’ultima settimana, si registra un aumento del +71% rispetto alla settimana del 15-22 Febbraio (ogni rilevazione viene eseguita con primo giorno il sabato in quanto è in molti casi il primo giorno in cui si preparano le spedizioni per la settimana successiva e ha come ultimo giorno il venerdì successivo) In particolare, in questo settore, si nota che l’andamento non è stabile, bensì, ha alternato settimane in positivo ed altre in negativo.

Il settore Gioielli (Jewelrycontinua a crescere del +101% rispetto alla settimana del 15/02, ma a differenza della settimana precedente, anche questo settore, registra un calo del 98%. Diversi eCommerce del settore sono stati capaci di rispondere alla crisi con efficaci campagne adv a tema, che hanno colto nel segno.

Fa segnare ancora numeri positivi il settore Farmacia (Pharmacy) con +55%anche se in netta diminuzione rispetto alla settimana precedente, anche qui si parla di quasi il 100% in meno. La grande accelerazione delle prime settimane (quando molti nuovi utenti hanno scoperto solo ora di poter acquistare prodotti da banco online) è stata seguita da un aumento più moderato, seppur costante.

Invece, il settore Cosmetica e Cura della Persona (Cosmetic & Beauty nel grafico sotto) segna un +70% complessivo: qui l’aumento così deciso delle ultime settimane si spiega con l’iniziale chiusura della logistica di big player che hanno ripreso a spedire verso tutto il mondo, con un vero e proprio boom, forse dovuto anche al “ritorno alla vita fuori casa” da parte dei consumatori.

Rimane alta la percentuale di crescita per il settore del Wine and Beverage, ma anche questo, ha risentito nel’ultima settimana di un fortissimo calo pari al 99%. L’incremento del settore rimane comunque da record, con un incremento sulla settimana di febbraio di riferimento del +183%. La grande questione riguarda cosa accadrà adesso alla riapertura dei bar e dei ristoranti: quanto rimarrà del consumo da casa?
Per ultimo, analizziamo il settore degli articoli per Animali (settore Pet) adesso con un +15%, dopo che aveva fatto segnare aumenti percentuali anch’esso a 3 cifre a marzo e aprile. La tendenza di ogni settore è apprezzabile dal grafico qui sotto, aggiornato al 12 Giugno:

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Incrementi così importanti specialmente nella fase-1 sono da attribuire alla necessità delle persone di approvvigionarsi di beni, cercando di ridurre il più possibile i contatti ed utilizzando al massimo il tempo a disposizione stando a casa. 

Tracciamento ed efficienza delle spedizioni

Altra considerazione da fare è relativa all’utilizzo, da parte degli utenti, delle comunicazioni relative al tracciamento delle spedizioni. Sono aumentati di circa il 30%, quindi in linea con l’aumento delle spedizioni, il numero di visitatori sulle tracking page Qapla’. Il fenomeno si spiega facilmente con il fattore dei problemi logistici, in alcune zone, che richiedono un monitoraggio diverso, e col “fattore divano“: essendo a casa, evidentemente, è aumentata la frequenza con la quale vengono controllate queste informazioni e con essa l’opportunità per gli eCommerce di usare questi canali per altri tipi di messaggi (es. promozionali o di branding). 

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Nel grafico: numero di utenti che hanno aperto le tracking page Qapla’

Ultimo dato preso in esame in questi giorni è proprio l’efficienza delle consegne ed il numero di spedizioni consegnate. Al momento la media è di superiore al 70% di spedizioni consegnate, prendendo in esame quelle partite dal 04/04 al 17/04. Le percentuali stanno migliorando rispetto a Marzo, grazie alla riapertura di una serie di filiali, soprattutto nel Nord Italia. I corrieri segnalati con le peggiori prestazioni sono quelli che gestiscono bancali e che già in condizioni di normalità consegnano in tempi più lunghi.

Qui i sotto i dati per corriere, che non ci è consentito nominare, aggiornati al 17 Aprile:

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Cosa ci aspetta adesso?

Ora lo scenario è abbastanza complesso, perché gli sviluppi dipendono da più fattori. Il principale in questo momento è senz’altro il potere d’acquisto dei consumatori ovvero l’impatto nel medio periodo delle chiusure prolungate e delle ripercussioni sui salari o fatturati. Sebbene non stiano impattando negativamente direttamente sugli eCommerce, la possibilità che ci sia un contraccolpo sui posti di lavoro e sulla chiusura di alcune aziende, potrebbe causare una perdita importante nel potere di spesa dei singoli. Questo potrebbe riflettersi non solo sul retail tradizionale, ma anche sull’online. Per questo aspetto però, purtroppo, non possiamo fare altro che aspettare e sperare che i danni siano davvero minimi e marginali.

Pur con tutte le difficoltà che ci troveremo ad affrontare, lo sforzo a cui siamo chiamati ci può e deve rafforzare, ben consapevoli che il commercio online, integrato con quello offline, è il presente e il futuro di larga parte della nostra economia.

A proposito di noi: Qapla’ è la piattaforma SaaS che semplifica la gestione delle spedizioni eCommerce e converte il tracking in nuove occasioni di vendita e fidelizzazione. Scopri qui.

© Blog Qapla’, Riproduzione riservata

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