La gestione dei dati nell'eCommerce oggi, tra sviluppo dell'AI e abbandono dei cookie di terze parti - Qapla' Blog
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Perché nel 2024 è importante la gestione del dato: tra AI e Cookie di terze parti

Ci sono importanti novità su come è cambiata l’importanza della gestione del dato nel 2024 negli eCommerce. Lo sviluppo e la diffusione dell’intelligenza artificiale e l’abbandono dei cookie di terze parti hanno avuto e avranno un impatto notevole. Vediamo nel dettaglio: 

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La rubrica dedicata alla strategia CRM per eCommerce

Elisabetta Bruno

CEO & Founder, Think:able
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Cookie di terze parti

Gli investimenti nel marketing e nei media saranno meno efficienti, sia a causa della minore disponibilità di dati di alta qualità per definire i pubblici e le personas, sia a causa della minore efficacia del targeting di tali pubblici.

Nelle campagne digitali a performance, aumenterà il costo di conversione (CPA) di circa il 20% – 50% rispetto ai trend del 2019 e si avrà un ritorno sull’investimento (ROI) inferiore di circa il 20% rispetto a quello che si otterrà con le campagne di marketing.

Si prospettano due scenari, nessuno redditizio per le aziende: aumento del 20-30% del budget o una riduzione delle revenue tra il 1-5%.

Questi sono i dati della ricerca del Boston Consulting Group “It’s time to start your Al-led DataDriven Transformation” dove si afferma che le imprese incontreranno conseguenze avverse se non saranno capaci di implementare specifici casi d’uso orientati al cliente a causa di dati di qualità inferiore. Ciò, a sua volta, avrà un impatto finanziario diretto sui profitti e sulla redditività degli investimenti focalizzati sui clienti.

Inizialmente, come abbiamo detto, gli investimenti in marketing e nei media saranno meno efficienti, sia per la minore disponibilità di dati di alta qualità per identificare pubblici e personas, sia per la minor efficacia nel targettizzare questi pubblici. Di conseguenza, le interazioni con i clienti diventeranno meno evidenti in termini di visibilità sulle caratteristiche degli utenti, sulle loro necessità e sui risultati storici delle interazioni.

Un aumento della difficoltà nel generare azioni (conversioni, acquisti o contatti) e, in media, una qualità inferiore nell’attribuire questi dati agli utenti, porterà a inefficienze nell’esecuzione delle attività di performance. 

Anche le campagne di partenza poco efficienti continueranno a ricevere investimenti, spinti dalla speranza di raggiungere risultati simili a quelli antecedenti alla normativa sulla privacy. Ciò nonostante, un’esecuzione che non raggiunge il risultato ottimale porterà una riduzione del ROI di circa il 20% rispetto ai risultati che si potevano ottenere precedentemente con le campagne di marketing, sia nei canali digitali che in quelli tradizionali.

Si prevedono due scenari futuri, nessuno dei quali sarà proficuo per le aziende. Le aziende dovranno o aumentare i loro budget per le attività media del 20-30% rispetto all’attuale per potenziare i loro risultati, oppure assisteranno a una potenziale diminuzione del reddito di circa il 1-5% a causa del previsto calo del 20% del ROI.

La ricerca condotta da BCG in collaborazione con Google indica che i budget per il branding tra il 2017 e il 2021 hanno portato a una diminuzione della quota di mercato dell’0,5% e a un tasso di crescita annuo composto del fatturato inferiore di 13 punti percentuali.

Inoltre, si osserva che per ogni €1 di tagli ai budget di marketing, costerà più di €1,80 per recuperare il mercato perso in futuro.

Intelligenza Artificiale e Comunicazione

Entro il 2028, i brand vedranno diminuire il traffico del loro sito organico di almeno il 50% poiché i consumatori adotteranno la ricerca basata su GenAI.

Gli utenti ottengono informazioni direttamente dai risultati generati dall’intelligenza artificiale.

I CMO devono prepararsi all’interruzione delle entrate e della generazione di lead adattando gli investimenti nei canali e concentrandosi su parole chiave incentrate sulla conversione, contenuti riservati e potenzialmente riposizionando canali tradizionali come l’email.

Gartner nella ricerca “Tools and resources to focus your priorities in 2024” allarma i CMO sul tema del traffico a causa delle previsioni sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale che porterà un nuovo modo di fruire i contenuti e di attingere ai contenuti.

previsione sui task svolti dall'intelligenza artificiale a livello aziendale - Gartner

Oltre il prezzo e la qualità: la nuova frontiera del valore.

Stiamo assistendo a un cambiamento trasformativo nel significato di valore. I consumatori non prendono più decisioni di acquisto basandosi esclusivamente sulle tradizionali considerazioni di prezzo e qualità.

Le persone ora considerano anche cose come “valore per la sostenibilità”, “valore per l’esperienza” e persino “valore per la condivisione di dati di prima parte in cambio di utilità”.

 Alcune delle azioni da mettere in campo per la gestione e raccolta del dato:

  1. La raccolta diretta di dati proprietari attraverso canali autorizzati, inclusi programmi di premi, iscritti alla newsletter e statistiche sull’utilizzo del sito.
  2. La pubblicità contestuale si concentra sui contenuti di una pagina e non sul profilo del visitatore.
  3. Strategie che danno priorità alla privacy, come data room pulite e condivisione di dati anonimizzati da marchio a marchio.
  4. Utilizzo di identificatori anziché tracciamento non identificato, come indirizzi e-mail o credenziali di accesso.

Nel 2024 è previsto un ulteriore sviluppo di sistemi e tecniche di marketing basati sull’intelligenza artificiale, come i chatbot che possono partecipare a conversazioni personalizzate con i clienti, l’analisi predittiva aiuterà le organizzazioni a identificare e raggiungere potenziali clienti. 

L’automazione nella generazione dei report semplificherà il processo di generazione e aggiornamento dei report di marketing. Garantirà l’accuratezza dei dati in tempo reale, liberando tempo per l’analisi strategica.

Nella ricerca “Trend eCommerce 2024. Strategie e Insights per Ottimizzare e Fidelizzare i tuoi Clienti Online” di Qapla’, Oct8ne e Doofinder è presente un approfondimento dettagliato di alcune tecnologie e azioni che rispondono perfettamente a queste esigenze.

  1. Cross-selling e up-selling con il Machine Learning e le Raccomandazioni
  2. Ricerca AI per interessi di navigazione
  3. Visual & Voice Search

Sono solo i primi tre punti da cui partire, azioni e strumenti come le Raccomandazioni che, potenziate grazie all’AI, permettono di creare cross-selling e up-selling in modo automatizzato per aumentare lo scontrino medio e la frequenza di acquisto. Una combinazione tra navigazione in pagina, motore di ricerca favorito dall’utilizzo del chatbot e assistenti virtuali che creano personalizzazione, interazione ma soprattutto conversioni.

L’evoluzione del servizio clienti, che permette un’assistenza alla vendita e post vendita davvero rivoluzionaria grazie ad un’interazione ottimizzata e scalabile con la combinazione di tecnologie che adottano l’AI come generatore di vendite nei momenti di massima attenzione da parte dell’utente.

La personalizzazione che oggi possiamo offrire ai nostri clienti grazie a questi strumenti permette una maggiore propensione alla condivisione del dato ed al dialogo ma aumenta anche le aspettative, si pretende un’esperienza altamente su misura su qualsiasi canale e interazione con il brand.

Questo trend influisce sull’intero processo di acquisizione e supporto all’acquisto, ma si estende anche all’ultima tappa del percorso del cliente, vale a dire la consegna. Anche l’arrivo del prodotto diventa parte integrante dell’offerta di servizi personalizzati, rappresentando un punto di distinzione rispetto ai concorrenti.

Scarica il white paper sui Trend eCommerce 2024

In questo contesto il Marketing Post Spedizione è cruciale e ne determina l’ultimo miglio di tutti gli investimenti precedenti per garantire il ritorno all’acquisto.

In questo ambito abbiamo la possibilità di:

  • Creare email e pagine di tracciamento con raccomandazione di prodotti e offerte basate sui dati del destinatario
  • Utilizzare chatbot e link all’assistenza clienti per creare un percorso assistito durante tutta la fase di consegna e non interagire necessariamente con il corriere

L’assenza di queste comunicazioni crea ansia al 47% dei consumatori e mina definitivamente la credibilità dello shop per il 33% (dati tratti da un sondaggio di Unguess per Qapla’).

Quindi? Perché non farlo?

In conclusione, come ogni grande rivoluzione, il cambiamento crea tensione e reticenza ma nella storia ci ha sempre permesso di evolvere in modo significativo smuovendo quell’appiattimento di azioni e numeri che negli ultimi anni abbiamo riscontrato.

Usiamo gli strumenti che abbiamo a disposizione per creare business in modo etico!

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