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Packaging per eCommerce Food: le istruzioni per l’imballaggio perfetto

Un aspetto da curare con grande attenzione nel settore eCommerce Food, oltre al trasporto, è il packaging. Un imballaggio non idoneo influirebbe sulla conservazione del prodotto e di conseguenza sull’esperienza complessiva di acquisto. Non è da sottovalutare anche il ruolo del packaging in termini di branding: come al ristorante, “anche l’occhio vuole la sua parte” e una confezione dal design ben curato può sicuramente esaltare un prodotto.

Analizziamo in questo focus:

  • Quali sono le norme per il packaging alimentare
  • Come imballare i prodotti alimentari
  • I tipi di imballaggio alimentare
  • Personalizzare il packaging nell’eCommerce food

Quali sono le norme per il packaging alimentare

Prima di approfondire le best practice per il packaging alimentare, il merchant non può ignorare l’insieme di norme che lo regolano. I materiali a contatto con alimenti devono essere composti da materie prime note e identificate come sicure dal Ministero della Sanità. Queste materie prime sono contenute in appositi elenchi, disciplinati dal Decreto Ministeriale 21.03.1973 (e successive modifiche). Le materie plastiche sono state oggetto di una normativa specifica (regolamenti 1935/2004/CE – 1895/2005/CE – 2023/2006/CE), tra cui la direttiva 904/2019 (detta Single Use Plastic – SUP), che vieta la plastica monouso per imballaggi per cui esiste un’alternativa sul mercato.

Il quadro normativo di riferimento per i materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA) è il regolamento (CE) n.1935/2004. Secondo la legge, il materiale del packaging non deve:

  • rilasciare componenti negli alimenti in quantità tali da comportare rischi per la salute;
  • comportare una “modifica inaccettabile” nella composizione, nel gusto e nell’odore degli alimenti.

Le buone pratiche di fabbricazione dei MOCA sono contenute nel regolamento (CE) n. 2023/2006.

Secondo il così detto principio dell'”etichettatura positiva” devono essere accompagnati da certificati di idoneità e dalla dicitura “per alimenti” o dal simbolo qui di lato.

Come imballare i prodotti alimentari

Per una buona scelta del confezionamento dei prodotti alimentari, il seller deve conoscere non solo la così detta “shelf life“, ovvero il periodo di tempo oltre il quale ci sono rischi per la salute del consumatore, ma anche l’intervallo oltre il quale decadono le loro proprietà (pur senza danni per la salute). Un’importante distinzione va fatta senz’altro tra prodotti deperibili e non deperibili. Gli alimenti non deperibili sono tutti quelli che si conservano a temperatura ambiente e hanno un basso contenuto idrico: tra questi, gli alimenti essiccati, liofilizzati in scatola e i vari tipi di conserva. Per questi prodotti i servizi generici forniti dai corrieri espressi sono sufficienti: ti basterà scegliere la scatola che li protegga al meglio. Gli alimenti deperibili, invece, sono quelli senza conservanti o ad alto contenuto d’acqua e zuccheri e devono essere trasportati in appositi veicoli a temperatura controllata: tra questi latte e derivati, carne, prodotti ittici, frutta e verdura fresca, ecc.

Il primo passaggio da seguire, in ogni caso, è l’imballaggio di ogni singolo articolo della spedizione, in modo che non si contamini con gli altri. In particolare, consigliamo:

  • una confezione sottovuoto per salumi e formaggi per prolungarne la conservazione;
  • imballaggi in plastica per gli alimenti freschi, in grado di evitare il rovesciamento durante la spedizione;
  • apposite “scatole portabottiglie” per alcolici, olio e in generale tutte le bottiglie in vetro, per isolarle tra loro in caso di rottura nel trasporto. Leggi il nostro speciale dedicato al packaging di vino e bottiglie in vetro.

Dopo aver confezionato tutti gli articoli e/o averli rivestiti con “carta kraft” o pluriball per recipienti fragili, puoi inserirli nella scatola che hai scelto (vedi il prossimo paragrafo).

Se si tratta di prodotti deperibili:

packaging isotermico Raja
  • considera un box in polistirolo interno alla scatola per garantire freschezza e integrità dell’alimento;
  • inserisci nel contenitore materiale refrigerante come ghiaccio secco o gel refrigerante;
  • riempi gli spazi vuoti con apposito imballaggio ad aria o in carta per limitare gli spostamenti durante la spedizione (la carta si adatta più facilmente agli spazi);
  • sigilla sia la scatola che l’eventuale box interno con nastro adesivo e attacca le etichetteFRESCO” per i prodotti deperibili, “FRAGILE” per vetro e confezioni ad alto rischio di danneggiamento e “ALTO” per le scatole che non devono essere ruotate all’interno dei furgoni.

Qui a fianco un esempio di packaging con rivestimento isotermico prodotto da Raja

I tipi di imballaggio alimentare

Nella maggioranza dei casi, il merchant dovrà scegliere sia l’imballaggio primario, cioè quello a stretto contatto con l’alimento, sia l’imballaggio secondario, ovvero quello che contiene il primario e ne è responsabile del trasporto. Vediamo i principali tipi delle 2 categorie e quali alimenti più si adattano.

Imballaggi primari

1. Imballaggi plastici

Tra gli imballaggi plastici ammessi per i prodotti alimentari, i più diffusi sono:

  • polietilene (PE)
  • polistirene (PS)
  • polietilentereftalato (PET)
  • polipropilene (PP)

La loro sigla deve essere riportata sulla confezione. Quale scegliere per i prodotti del proprio sito eCommerce? I criteri possono essere la resistenza e la protezione fornita a determinate temperature, la permeabilità a gas e vapore acqueo, la trasparenza, il peso e anche un eventuale utilizzo finale della confezione (ad esempio per prodotti da riscaldare al microonde o in forno).

Gli imballaggi plastici hanno il grande vantaggio della leggerezza e dell’efficace protezione termica e da danni meccanici a fronte di bassi costi. Sono scelti spesso quindi anche nel packaging food nell’eCommerce per la facilità di trasporto ma merita una particolare attenzione lo smaltimento, anche se tutti i materiali plastici ammessi sono riciclabili.

2. Imballaggi metallici

Comprendono le confezioni in acciaio senza stagno, carta stagnola e alluminio. Robusti e in grado di conservare alimenti senza perdite, sono altamente riciclabili: possono fare al caso tuo se vendi bevande o cibi in scatola non deperibili.

3. Imballaggi in vetro

Da sempre le confezioni in vetro sono le più usate per liquidi e salse. Sono facilmente riciclabili, di contro sono fragili non solo per gli urti ma anche per gli sbalzi di temperatura o pressione.

Imballaggi secondari

1. Packaging isotermico per il fresco e refrigerato

Gli imballaggi adatti al trasporto a temperatura controllata possono essere in polistirolo (EPS – polistirene espanso sinterizzato), plastica o carta plastificata. Per garantire il mantenimento della temperatura puoi scegliere di usare “cuscini isolanti” in carta kraft o ghiaccio secco.

2. Packaging per bottiglie per siti online di Wine&Spirits e Beverage

Generalmente la scelta ricade su scatole in cartone “a onda doppia” o “microtriplo” che forniscono una protezione maggiore di quelle a “onda singola”. Normalmente, come detto sopra, si separano le bottiglie tra loro per evitare danneggiamenti multipli. Approfondisci qui come spedire vino e bottiglie di vetro.

3. Packaging per macelleria, salumi, pescheria

Salumi, formaggi, carne e pesce vengono di solito confezionati sottovuoto e quindi inseriti in un imballaggio secondario a scelta, in genere in cartone o plastica, a meno che non serva un packaging isotermico per prodotti freschi o a breve scadenza.

Personalizzare il packaging nell’eCommerce food

Hai imballato correttamente i prodotti, secondo le norme e con i materiali più adatti alla loro conservazione? Scelto con cura i corrieri? Ebbene, non finisce qui, se vuoi distinguerti dai competitor. L’arrivo del pacco, specialmente se un “acquisto goloso” o un regalo da parte di qualcuno, è il momento culminante dell’esperienza con il tuo brand: quella in cui finalmente tocchiamo ciò che avevamo visto solo online. In questa fase l’aspetto estetico del packaging oppure la sua praticità può essere la “ciliegina sulla torta” che può tradursi in una recensione positiva o comunque un buon ricordo e quindi possibili nuovi acquisti.

Ecco perché personalizzare il packaging food è un’ottima idea per dare continuità all’identità del brand, utilizzando, ad esempio, le stesse grafiche e stili del sito web o scegliendo temi e colori diversi in base alla stagionalità o alla categoria di prodotti. Tanto l’esterno quanto l’interno della scatola rivestono importanza: anche la carta da imballaggio può essere decorativa e riprendere il logo del sito eCommerce. In più, una sorpresa, delle istruzioni, una ricetta o un coupon all’interno della scatola, poi, hanno sempre un effetto positivo sul consumatore, da tenere in considerazione. Qui puoi trovare alcune indicazioni ed esempi di personalizzazione delle scatole per spedizioni eCommerce.

Con piattaforme di post-vendita come Qapla’ puoi creare template brandizzati per le email sullo stato di consegna e inserire banner promozionali e widget nelle tracking page e rendere i messaggi sulla spedizione parte integrante delle tue azioni di marketing e branding. Fatto ciò, sarebbe allora un peccato deludere le aspettative del consumatore con una scatola anonima, con solo etichette e nastro adesivo. In alto, puoi osservare degli esempi di packaging brandizzato di alcuni clienti Qapla’.

Sempre più diffusa è l’attenzione verso la sostenibilità ambientale nel consumatore: considera anche l’utilizzo di packaging ecosostenibile e indicalo sulla confezione.

Sul sito di Raja puoi trovare sia soluzioni per la personalizzazione del tuo packaging sia tanti imballaggi ecologici.

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