Spedizioni temperatura controllata - eCommerce food
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Spedizioni a temperatura controllata: la guida completa

Nel settore eCommerce Food, uno degli elementi chiave di successo è senza dubbio la freschezza o la buona conservazione del prodotto durante la fase di consegna. Sappiamo quanto un trasporto non adeguato può incidere sulle proprietà di un alimento, per questo le spedizioni a temperatura controllata meritano un’attenzione particolare per gli addetti del settore.

Per un merchant di questo settore così in rapida espansione (qui alcune cifre della crescita del food eCommerce nell’ultimo anno) non è sufficiente rispettare le regolamentazioni sulla preparazione e la vendita di alimenti e conoscere le temperature e le condizioni a cui debbono mantenersi i prodotti del proprio catalogo. Per accertarsi che la consegna non incida sulla qualità e scegliere consapevolemente un servizio di trasporto adeguato, è molto utile sapere tutte le informazioni essenziali su:

  • Le leggi sulle spedizioni a temperatura controllata
  • I trasporti a temperatura controllata: quali sono i 4 tipi
  • Cosa considerare per spedire prodotti alimentari e prodotti freschi
  • Quali corrieri offrono trasporti a temperatura controllata

Le leggi sulle spedizioni a temperatura controllata

Le spedizioni a temperatura controllata sono regolate dalla normativa ATP (Accord Transport Perisseable), un accordo approvato nel 1970 a Ginevra dalla maggior parta dei Paesi europei, tra cui l’Italia, e entrato in vigore nel 1976, con l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare (qui il testo integrale dell’accordo). In merito ai veicoli autorizzati al trasporto di prodotti alimentari deperibili, l’accordo stabilisce sia le caratteristiche tecniche per la loro costruzione sia le temperature che devono garantire al loro interno per ricevere una data classificazione e poter transitare in Europa. I Paesi aderenti si riuniscono annualmente per eventuali modifiche all’accordo: in Italia, la norma a cui fare riferimento ad oggi è il decreto legislativo n. 285 del 30 Aprile 1992.

In più, in accordo con quanto stabilito dal Ministero della Sanità (D.P.R. n° 327/1980 e D.M. 12.10.81), la normativa ATP determina quali sono gli alimenti deperibili che devono essere trasportati in regime di temperatura controllata e a quali temperature, come indicato nell’infografica qui a fianco. Se vendi prodotti non deperibili (ovvero a media o lunga scadenza) non necessiti di trasporto regolato dalla “legge ATP” e puoi spedirli con i “corrieri tradizionali” come merce generica.

I veicoli idonei al trasporto a temperatura controllata dovranno riportare il certificato ATP (rilasciato dal Ministero dei Trasporti attraverso la Motorizzazione Civile a partire dal 1984).

La legge si applica ai trasporti su gomma e su rotaia oppure alle rotte marittime non superiori ai 150 km.

I trasporti a temperatura controllata: quali sono i 4 tipi

L’accordo ATP identifica 4 tipi di veicoli idonei per il trasporto di prodotti alimentari deperibili e 5 classi di trasporto, in base alla temperatura interna che il mezzo deve garantire. Vediamo quali sono i 4 tipi di veicolo e quali scegliere in base alle categorie di prodotti che devi consegnare:

1. Veicoli isotermici

Si possono definire isotermici tutti quei veicoli dotati di cella isolante che limita lo scambio di calore tra l’esterno e l’interno attraverso le pareti. Sono ideali per il trasporto di latte e derivati, prodotti ortofrutticoli, fiori e piante ornamentali.

2. Veicoli frigoriferi

I mezzi frigoriferi sono veicoli isotermici con l’aggiunta di un dispositivo di raffreddamento che, con una temperatura esterna di 30°, è in grado di mantenere una temperatura interna:

  • tra +10° e 0° per i mezzi frigoriferi di classe A
  • tra +10° e -12° per i mezzi frigoriferi di classe B
  • tra + 12 e -20° per i mezzi frigoriferi di classe C
  • minore o uguale a 0° per i mezzi frigoriferi di classe D
  • minore o uguale a -10° per i mezzi frigoriferi di classe E
  • minore o uguale a -20° per i mezzi frigoriferi di classe F.

I mezzi delle classi A, B e C, a differenza delle altre, sono dotati di un termostato per la regolazione della temperatura.

I veicoli di classe A sono adatti al trasporto di prodotti caseari (latte, latticini, formaggi freschi), uova fresche, pesce fresco e prodotti ittici, frutta e verdura, carni fresche, oltre a particolari prodotti farmaceutici, per uscire dall’ambito food.

I veicoli di classe B sono utilizzati in genere per il trasporto di prodotti freschi e surgelati fino a -10°, come prodotti ittici, gelati e dolci surgelati.

I veicoli di classe C si rendono necessari quando analoghi prodotti freschi o surgelati devono mantenersi a una temperatura più bassa, fino a -20°.

3. Veicoli refrigerati

I mezzi refrigerati sono anch’essi isotermici ma differiscono da quelli frigoriferi per le presenza di “piastre eutettiche” per il mantenimento nel tempo – almeno 12 ore – di una temperatura interna (con 30° all’esterno) di:

  • +7° per i mezzi refrigeranti di classe A
  • per i mezzi refrigeranti di classe D
  • -10° per i mezzi refrigeranti di classe B
  • -20° per i mezzi refrigeranti di classe C

Si ricorre a questi mezzi in caso di spedizioni più durature, per lo più nella GDO.

4. Veicoli caloriferi

Diametralmente opposti ai mezzi refrigerati, quelli caloriferi hanno un dispositivo di riscaldamento in grado di mantenere per almeno 12 ore una temperatura interna superiore o uguale a 12°, con una temperatura esterna pari a -10° per la Classe A e -20° per la Classe B.

Sono utilizzati, come è logico, per tutti quei cibi che possono deteriorarsi sotto una certa temperatura.

spedizioni eCommerce food - guida Qapla'

Cosa considerare per spedire prodotti alimentari e prodotti freschi

Nel settore Food la qualità del trasporto e il rispetto delle condizioni viste fin qui è una priorità per il merchant. Di conseguenza, come e ancor più degli altri settori eCommerce, è buona norma servirsi di diversi corrieri, in modo da confrontare tariffe e performance e sceglierli in base alla destinazione. Infatti, la stragrande maggioranza dei trasportatori applica tariffe diverse a seconda dei CAP e se è una zona è considerata “disagiata”. I prezzi poi cambiano, naturalmente, a seconda del peso e del volume dei colli.

Uno dei driver nella scelta del corriere non può che essere, per i prodotti freschi ma in generale tutti quelli deperibili, la velocità, a parità di prezzo e qualità del servizio.

Con software di gestione del post-vendita come Qapla’, è possibile impostare delle regole di pre-assegnazione per cui, per determinate condizioni (CAP, peso, misure), una spedizione sarà affidata – in modo automatizzato – a un corriere piuttosto che a un altro.

Un altro aspetto cruciale delle spedizioni di alimentari e prodotti freschi è senz’altro il packaging: la scelta di un buon corriere sarebbe inutile senza un imballaggio a regola d’arte. A seconda del tipo di prodotto e della temperatura da mantenere, servirà un diverso packaging: confezioni sottovuoto, in tetrapak, in plastica pluriball (per prodotti fragili) sono solo alcune tra le più diffuse. I prodotti freschi o surgelati, in più, vengono in genere ricoperti da ghiaccio secco.

Puoi trovare tutto quello che c’è da sapere per preparare il packaging più adatto alle spedizioni del tuo eCommerce food in questo articolo.

Non dimenticarti che anche il packaging è un “biglietto da visita” del brand: una scatola non solo personalizzata con i tuoi colori ma anche di qualità per la conservazione dell’ordine incide sull’esperienza complessiva del cliente…e quindi anche sulle eventuali recensioni e nuovi acquisti.

Quali corrieri offrono trasporti a temperatura controllata

Solo alcuni corrieri offrono il servizio di trasporto a temperatura controllata. Ne esistono alcuni specializzati verticalmente su questo tipo di consegne. Vediamo quali sono i principali:

  • STEF

STEF è il leader a livello europeo dei corrieri specializzati in spedizioni agroalimentari a temperatura controllata. Offre spedizioni a livello sia nazionale che internazionale in tutta Europa, grazie a network di 225 filiali presenti in 15 Paesi. Consegna anche nel Regno Unito, occupandosi direttamente delle operazioni doganali post-Brexit.

STEF è integrato con Qapla’ per la generazione delle spedizioni e del tracking.

  • Coldline

Coldline è un altro corriere specializzato nella catena del “fresco” e del “congelato”, con servizi di trasporto espresso da -20° a + 4° sia per piccole spedizioni che per il “groupage”. Con 700 veicoli refrigerati e 86 punti distributivi, effettua consegne in tutta Italia.

È possibile tracciare le spedizioni Coldline sulla dashboard Qapla’.

  • SEUR Frio

Se spedisci nella penisola iberica, isole Baleari e Francia, puoi servirti del servizio “SEUR Frio” del corriere spagnolo SEUR, dedicato alla consegna espressa (entro le 48h) a temperatura compresa tra 2° e 8°.

SEUR e quindi anche SEUR Frio è integrato con Qapla’ per tracking e generazione delle lettere di vettura.

  • DHL Express for Food

Si tratta del servizio specializzato di DHL per prodotti alimentari e bevande a temperatura non refrigerata: è pensato per trasporti tra i +4° e +8° di temperatura ed è da prendersi in considerazione specialmente per l’export di food (non deperibile) made in italy nel mondo, data la capillarità e affidabilità della rete DHL.

Anche nel caso di DHL, puoi stampare le etichette e seguire il tracking delle spedizioni su Qapla’.

  • UPS

UPS è strutturato per un ventaglio di soluzioni per la catena del freddo, compresi i prodotti “healthcare“. Gestisce ben 163 destinazioni per spedizioni termosensibili sia via terra che via aria. Le alte tariffe (pensate appunto più per il mercato pharma e health) si adattano più a prodotti alimentari di eccellenza, dove i margini possono essere più alti ma anche la qualità da garantire al destinatario.

Con Qapla’ puoi generare e tracciare anche le spedizioni UPS.

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