Partner Qday 2023: l'evento dedicato ai partner Qapla'
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Partner QDay 2023: l’evento dedicato ai Partner Qapla’

Lo scorso 17 Novembre si è tenuto il primo Partner QDay, la giornata di formazione, incontro e condivisione totalmente dedicata dedicata ai partner Qapla’, nella splendida cornice di The Stellar a Firenze. “Sharing is caring” non è per noi un motto vuoto: siamo fortemente convinti dell’importanza della relazione tra le diverse realtà digitali per offrire agli eCommerce un servizio completo e all’avanguardia; niente più di un’attività dal vivo può rafforzare le nostre connessioni e spingerci verso nuove frontiere insieme. Ci piace allora rivivere i diversi momenti della giornata, anche per coloro che non hanno potuto partecipare, tramite questo resoconto:

La prima sessione formativa, tenuta da Pierpaolo D’Odorico (Datapizza) e Massimo Fattoretto (Fattoretto Agency) ci ha subito proiettati nell’immediato futuro, dell’intelligenza artificiale in ambito eCommercea partire dagli sviluppi del presente.

L’AI è sovrastimata e sovracitata anche a fini marketing e sarà una bolla destinata a scoppiare o è destinata a rivoluzionare l’ecosistema eCommerce? È una domanda a cui non è semplice rispondere ma possiamo intanto partire dai risultati ad oggi. Secondo Pierpaolo D’Odorico, le applicazioni già efficaci dell’intelligenza artificiale nel commercio elettronico riguardano:

  • churn analysis (ovvero l’analisi del tasso di abbandono dei clienti);
  • sistemi di raccomandazione dei prodotti;
  • ottimizzazione dei prezzi (con pricing dinamico e confronto con i competitor);
  • stima della domanda (per anticipare i trend di vendita);
  • customer journey analysis (con mappe di calore e piattaforme CRM e DMP avanzate).

Se queste applicazioni già erano sostenute dal machine learning, quello che è cambiato con lo sviluppo dell’AI  generativa è la possibilità di creare nuovi contenuti a partire da dati non strutturati, grazie all’apprendimento su “dati di addestramento“. Ecco che i professionisti eCommerce avranno vita più facile per finalità di design, scrittura SEO-oriented, automazioni di marketing personalizzate e analisi dati senza utilizzo di codice, come ha mostrato Pierpaolo in sala con esempi di prompt e output di tecnologie LLM (Large Language Models). 

Massimo Fattoretto - Partner QDay - Qapla'

Restringendo le considerazioni all’ambito SEO e content, Massimo Fattoretto ci ha esposto come l’intelligenza artificiale può dare una grossa mano ai professionisti del settore nella ricerca delle parole chiave, l’analisi dettagliata delle SERP e dei query intent in tempo reale e nell’ottimizzazione dei contenuti. Si parla oggi di SEO predittiva, ovvero di un’analisi corroborata da machine learning e intelligenza artificiale che è in grado di anticipare i cambiamenti e di fornire in anticipo insight per strategie stagionali. Anche Google e gli altri motori di ricerca sono cambiati e cambieranno in modo significativo (si pensi a Bing che ha integrato ChatGPT), col fine di migliorare quello per cui sono pensati: restituire risultati di ricerca il più efficienti, personalizzati e accurati possibile.

Ecco alcune tra le applicazioni pratiche che ci ha mostrato Massimo:

  • creazione di sezioni Q&A del sito a partire da recensioni Amazon;
  • ottimizzazione di landing page;
  • conversione di video in blog post (grazie al plugin Video Insights).
Massimo ha anche presentato Fattoboost, il software proprietario di Fattoretto Agency, che, grazie al machine learning, elabora tutti i dati di Google Search Console per fornire agli eCommerce Manager insight profondi e “azionabili”, con un approccio di Business Intelligence applicato alla SEO.

Andrea Saletti, Neuromarketing e Marketing Manager di Pronesis, invece, ci ha proiettato nel sempre affiscinante mondo del neuromarketing, offrendo numerosi spunti strategici per i professionisti eCommerce. Una delle sfide principali per i merchant, secondo Saletti, è quella di trasmettere unicità rispettando le convenzioni, ovvero gli standard consolidati a cui sono abituati gli utenti per ogni settore. Il valore deve essere comunicato nel primo secondo di attenzione visiva per ottenere una qualche memorabilità: la reazione emotiva si svolge, infatti, in media a circa 500 millisecondi a partire dall’impulso ricevuto (entro i 200 millisecondi avviene il “riconoscimento” e solo dopo gli 800 millisecondi inizia l’elaborazione analitica). È in questo intervallo temporale, secondo la logica del “1st second design strategy” che il cliente dovrebbe essere in grado di percepire il cambiamento significativo che desidera. Questo vale sia per le landing page che per le schede prodotto.

Effettuando test e modifiche su varie leve emotive e con lo studio delle mappe di calore, si possono ottenere risultati significativi, in termini di conversion rate: Andrea ha citato i casi di Frutta e Bacche e di Zoffoli, che hanno beneficiato di un +62% e +85% di CTR, grazie a accorgimenti derivati dal neuromarketing su testi, immagini e layout above-the-fold.

Se i pilastri del neuromarketing sono emozione, coinvolgimento e memoria, per Saletti ciò su cui il professionista eCommerce dovrebbe concentrarsi è proprio l’emozione immediata perché è da quella che poi deriveranno coinvolgimento e memoria negli utenti.

Nel suo intervento Marianna Chillau, CEO & coFounder di Marlene, ci ha riportato invece un po’ indietro nel tempo, per ripercorrere le origini del Livestream Shoping o Live Shopping, trend esploso in Cina ma in crescita del 200% in Occidente negli ultimi 2 anni (fonte: Coresight Research): siamo tornati per qualche istante direttamente negli anni ’80 e ’90, il regno delle televendite (qualcuno ha detto Baffo da Crema?). Cosa è cambiato con la nuova tecnologia oggi disponibile? Non soltanto il medium, ma anche il contenuto che non è più solo promozionale ma anche di intrattenimento, insieme all’interazione in diretta col pubblico. Marianna ci ha introdotto il termine Shoppertainment, ovvero la crasi di Shopping e Entertainment.

Il Live Shopping può svolgersi in modalità 1-to-1 (una forma di personal shopping assistance con un rappresentante del negozio) o 1-to-many, come vero e proprio show (tipici del fashion, soprattutto per grandi marchi). Esistono sia apposite piattaforme B2B, come Marlene, per ospitare livestream sui vari canali dello store, sia piattaforme B2C, che consentono agli spettatori di navigare tra le dirette di diversi merchant.

Marianna ci ha ricordato però che quando parliamo di Live Shopping, non si tratta solo di tecnologia ma anche e soprattutto di strategia e preparazione: è necessario lavorare a uno storytelling del brand e dei prodotti e l’esperienza dello streamer fa tutta la differenza (sono stati citati i casi studio di Doppelganger, Rinascimento, Alex Max e Farmacia Loreto: quest’ultimo ha ricevuto un ordine ogni 4 secondi di una live).

Davide Coral, in qualità di Project Manager di eCommerce School, ha spiegato come integrazioni e automazioni avanzate possono far compiere un grande balzo in avanti a grandi aziende anche nel B2B e come Qapla’ si inserisce nei flussi operativi. Ha presentato per questo un case study di un’azienda B2B del settore Food da 100 milioni € di fatturato, seguita da eCommerce School per creare automazioni strategiche per la logistica, mappare i nuovi flussi e formare il personale. L’intervento ha coinvolto l’intero ecosistema aziendale e messo in connessione la piattaforma Shopify, l’ERP aziendale (Dynamics), il WMS (Toyota) e Qapla’. Qui di seguito uno schema riassuntivo del workflow strutturato:

dialogo tra ERP. WMS, Shopify e Qapla' - case study eCommerce School

In particolare, il ruolo di Qapla’ rappresenta la “chiusura del “cerchio” del flusso di lavoro, tramite le seguenti operazioni, su diversi canali creati (B2B e B2C): 

  • ricezione degli ordini preparati dal Warehouse Management System;
  • invio del tracciato al corriere scelto in modo automatico in base a regole prestabilite;
  • stampa della relativa etichetta (LDV: Lettera di Vettura);
  • chiusura dell’ordine una volta evaso e produzione del DDT con il giorno corretto di uscita;
  • restituzione a Shopify dell’informazione di evasione dell’ordine;
  • invio al cliente dell’email transazionale sulla spedizione con link a tracking page personalizzata;
  • trasmissione a Shopify delle informazioni di tracking.

Il risultato è stato l’automazione del 90% dei processi e l’abbattimento di costi fissi e di R&S.

Francesca Guidi - Tradetracker - Partner Qday - Qapla'

Come sfruttare la potenza delle comunicazioni sulla spedizione, le più lette e cliccate tra quelle inviate dagli eCommerce? Un esempio ce lo ha mostrato Francesca Guidi, account manager di TradeTracker, il network di affiliazione con la più grande copertura geografica al mondo. Qapla’ fornisce una molteplicità di spazi dove inserire creatività cliccabili, nelle email sullo stato della spedizione o nelle tracking page. Non è per niente scontato però attribuire il giusto peso a un canale invece che ad un altro nel valutare le conversioni: un cliente può cliccare su un banner di un’email inviata tramite Qapla’, poi chiudere il sito eCommerce e infine ritornare sulla pagina promozionale attraverso un comparatore, ad esempio.

Tradetracker è in grado di misurare in modo accurato il contributo di ogni affiliato all’interno del Customer Journey. A questo fine sono stati inseriti i link di tracciamento di Tradetracker sulle email sulla spedizione della farmacia online Granfarma. È stato possibile calcolare che, sul totale dei click sui link Tradetracker, le email inviate tramite Qapla’ nel 50% dei casi hanno contributo alla conversione insieme ad altri canali (es. Trovaprezzi) e nel restante 50% dei casi sono stati direttamente il canale “converter”.

Rimanendo nell’ambito delle opportunità, più o meno nascoste, delle comunicazioni verso i clienti, ci siamo poi focalizzati sulle potenzialità di WhatsApp Business per l’eCommerce. Secondo Mirko Martini, Founder di WA Smart Business, i principali vantaggi dell’utilizzo di questa piattaforma da parte dei merchant potrebbero riassumersi così:

  • accesso a una vasta base di utenti (33 milioni in Italia);
  • comunicazione più rapida ed efficiente con i clienti;
  • personalizzazioni con campi dinamici e CTA;
  • invio di messaggi multipli (fino a 10.000 in 24 ore);
  • ampie possibilità di automazione e integrazioni con eCommerce, CRM, ERP e tanti altri tool.

Tra le integrazioni non può mancare quella con Qapla’: tramite la connessione con WA Smart Business, infatti, l’eCommerce può inviare messaggi personalizzati su WhatsApp ai clienti sullo stato dei loro ordini, migliorando l’esperienza e la fiducia nel brand e rendendosi disponibili per supporto tramite un canale diretto e dove si è abituati a scrivere quotidianamente. Si possono creare template di messaggi per i vari stati della spedizione o per specifiche comunicazioni legate ad esempio ai contrassegni o alla richiesta automatica delle recensioni. 

Mirko ha presentato il case di StampaeStampe.it, che, oltre ad aver impostato l’invio dei messaggi sulla consegna, utilizza un Assistente Virtuale su WhatsApp, un’AI addestrata per fornire supporto rapido 24/7, suggerire prodotti e verificare lo stato delle spedizioni, con un processo di apprendimento continuo in base alle interazioni e ai feedback dei clienti. 

Nel pomeriggio abbiamo messo alla prova la creatività e il pensiero strategico dei nostri Partner coinvolgendoli, divisi in 2 team, per disegnare la migliore email transazionale di aggiornamento sulla spedizione.  Ogni squadra ha scelto un settore eCommerce di riferimento e lo stato della spedizione da comunicare nell’email e si è confrontata per individuare una strategia di marketing post spedizione alla base della scelta delle personalizzazioni e widget da inserire. Il workshop si è svolto con carta, pennarelli, icone ed elementi stampati ma ha riprodotto il lavoro realizzabile tramite l’editor drag&drop dei template presente nella piattaforma Qapla’, dai clienti o dalle agenzie incaricate.

 

Quale occasione migliore per ripresentare il Partner Program di Qapla’ e alcune succose news? 

Agnes Antal, Partner Relationship Manager di Qapla’, ha fatto il punto sui diversi tipi di collaborazione, pensati per soggetti e finalità diverse:

  • Certified Partner Program, per le agenzie;
  • Solution Partner Program, per servizi e realtà tech;
  • Marketing Partner Program, per sole attività di co-marketing;
  • Referral Partner Program, per freelance.

Ecco i principali vantaggi di cui già godono gli attuali partner e che attendono i futuri: 

  • opportunità di visibilità tramite concordate attività di co-marketing;
  • formazione sul prodotto e dashboard dedicata; 
  • canali di comunicazione esclusivi per anticipazioni (newsletter dedicata ai partner e gruppo LinkedIn privato);
  • percentuale sul fatturato generato dai clienti eCommerce presentati.
Ogni realtà, in base alla sua specificità e audience, può trarre poi diversi benefici, come la creazione di pacchetti di consulenza su strategie di marketing post spedizione o integrarsi a livello tecnologico con Qapla’, in modo da ampliare le proprie potenzialità.
 
Diverse le novità annunciate al Partner Qday 2023 che vedranno il lancio nei prossimi mesi. Per ora non possiamo ancora dire altro sul blog, ma ci torneremo quanto prima 😉
Agnes Antal, Partner Relationship Manager Qapla', Partner QDay

© Blog Qapla’, Riproduzione riservata

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