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Incrociare i dati per potenziare le strategie di vendita – Intervista a L. Strazzullo di IEM

In questa intervista a Liberato Strazzullo, coFounder di IEM, spieghiamo come sfruttare al meglio la piattaorma IEM di analisi dati per ottimizzare gli ecommerce

E’ ormai nota l’importanza del Data Driven Marketing quando parliamo di aziende, eCommerce e non solo. Reperire ed analizzare i dati per poterli comprendere però, non sempre è semplice e veloce. I dati a disposizione sono molti ed è complesso avere sempre il controllo su tutti e, quindi, ottenere una visione dell’insieme.
Per farlo sono necessari i giusti strumenti, che permettano di semplificare questa attività, sfruttando nel migliore dei modi i risultati, col fine di ottenere maggiori conversioni e migliorare il coinvolgimento degli utenti. Qapla’ ha intervistato Liberato Strazzullo, coFounder di IEM, con il quale approfondiremo questo argomento, analizzando le features della piattaforma. 

1) Come è nata l’idea della piattaforma IEM? Qual’è la vostra storia?

IEM nasce il giorno di San Gennaro del 2018 da un’idea di Liberato Strazzullo, eCommerce specialist e Giuseppe Lombardo full stack developer. Grazie all’esperienza maturata in Insem Spa, abbiamo cercato di offrire una soluzione ai clienti che abbiamo gestito nel tempo. Molti dei clienti che abbiamo gestito nell’esperienza con Insem hanno evidenziato numerose criticità di analisi nei loro eCommerce e ci siamo chiesti se potessimo offrire una risposta che riuscisse a risolvere queste difficoltà. la risposta è stata IEM, una Data Management Platform che velocizza e ottimizza l’analisi del proprio sito.

Liberato Strazzullo - IEM
Liberato Strazzullo, CoFounder & CIO, IEM
Giuseppe Lombardo, IEM
Giuseppe Lombardo, CoFounder & CTO, IEM

2) Quali sono le funzioni principali e quali sorgenti di dati confluiscono su IEM?

IEM colleziona ed analizza i dati interni ed esterni alla piattaforma. Per le sorgenti interne si interfaccia direttamente con il database dei maggiori CMS: Magento, WooCommerce, PrestaShop, soluzioni custom; per le sorgenti esterne collezioniamo dati da Google Analytics, Facebook, Google Ads, Instagram,YouTube.
Grazie alla versatilità della nostra piattaforma, riusciamo a collezionare i dati e ad elaborarli in modo da fornire ai clienti  incroci di dati complessi e pannelli di consultazione personalizzati. Inoltre, IEM permette di ripercorrere gli ultimi 3 anni di storia del sito: in questo modo i gestori potranno analizzare il passato per attuare soluzioni vincenti e performanti al futuro.

Entrando più nello specifico, con la piattaforma è possibile avere in dettaglio i canali di acquisizione e capire il comportamento dell’utente sulla base del canale di provenienza e poter misurare il rendimento di una campagna adv attraverso un andamento accurato delle performance. Tempi, risorse, costi vengono così ottimizzati, così come la fruizione dei dati aziendali, consultabili da tutti gli utenti, con filtri e KPI in evidenza.

3) Come valuti l’approccio alla data analysis nel panorama eCommerce in Italia? Quali sono i dati in possesso degli store ma che a tuo parere sono meno valorizzati per migliorare le performance? 

Crediamo che oggi chi voglia fare eCommerce non possa evitare di avere un approccio data driven. L’analisi e la comprensione dei dati sono l’unica arma oggettiva che ha l’imprenditore per strutturare e migliorare il proprio business. Questo è avvalorato dal fatto che negli ultimi anni sono nate molte piattaforme di Business Intelligence che promettono agli eCommerce di essere uno strumento efficace per potenziare le vendite. Il nostro approccio è leggermente diverso, definiamo IEM una DMP, Data Management Platform, un software che ha come attore principale il dato non il business e crediamo fortemente che sia un approccio disruptive rispetto ai nostri competitors. Come già accennato, ci sono molti dati che gli eCommerce sottovalutano o non analizzano a dovere:

  • Ricerca interna;
  • Dettaglio carrelli abbandonati;
  • Profilazione clienti;
  • Frequenza d’acquisto e fidelizzazione;
  • Calcolo effettivo del ROAS in base allo stato degli ordini, escludendo o analizzando gli ordini inevasi.

4) Quali sono i vantaggi concreti nell’utilizzo quotidiano di IEM?

IEM agisce su 3 vantaggi fondamentali:

  • Velocità: permette agli utenti di elaborare dati complessi, provenienti da sorgenti interne ed esterne al portale, in pochi click, incrociando analisi provenienti da sorgenti diverse. L’interfaccia semplice di IEM favorisce la data analysis e permette agli utenti di customizzare i pannelli per consultare le sezioni preferite
  • Ottimizzazione: Grazie all’incrocio di dati provenienti da sorgenti diverse e all’elaborazione di essi, favorisce l’analisi delle criticità della piattaforma che esamina. Perché ho una percentuale di carrelli abbandonati così alta? Quali sono il ROI e il ROAS reali? Quanto incide la vendita dei prodotti correlati? IEM risponde a queste domande e offre una visione a 360 gradi del sito o dell’eCommerce che analizza.
  • Sicurezza: IEM ha accesso a dati sensibili dei propri utenti e proprio per questo motivo ci siamo focalizzati sulla protezione di essi. La piattaforma utilizza i più moderni protocolli di sicurezza sia lato server che lato client, inoltre ci impegniamo da subito a firmare un patto di riservatezza con ogni cliente.

5) E’ adatta per qualsiasi tipo di store? Si rivolge solo ad eCommerce?

Sì, è adatta ad ogni tipo di eCommerce che abbia la necessità di analizzarsi e farsi analizzare. Per la prima fase del go-to-market ci stiamo dedicando alla proposizione di una piattaforma dedicata ad eCommerce medio-grandi, ma stiamo lavorando ad offerte dedicate anche a chi possiede portali piccoli. Stiamo inoltre sviluppando una versione di IEM per i siti che non vendono online ma che si occupano di Lead Generation, un target che, a nostro parere, ha estremo bisogno di avere una approccio data first.

6) Un piccolo focus sulla fase di post-vendita: quali indicazioni può trarre un merchant sulle performance di corrieri e spedizioni utilizzando IEM?

IEM può essere un valido strumento per monitorare le tempistiche di evasione dell’ordine, dal pagamento alla consegna e capire se eventualmente, nel processo logistico, ci sono dei colli di bottiglia o dei pattern negativi su cui poter intervenire.
Con analisi di questo tipo i merchant avrebbero un’arma in più, oggettiva, per poter migliorare i processi di presa in carico, di consegna e anche di accordi economici con i corrieri.

7) C’è un caso di successo che ha ottenuto, grazie all’uso della vostra piattaforma, dei notevoli miglioramenti? Puoi citare qualche numero?

In questo momento IEM è installata su circa 10 portali, abbiamo iniziato da poco l’approccio al mercato. 

Ci sono 2 casi di clienti che crediamo siano indicativi delle funzionalità di IEM:

  • Uno dei più grandi eCommerce italiani di farmaci e parafarmaci, ha utilizzato IEM per ottimizzare le offerte commerciali grazie all’analisi dei dati sulle abitudini di acquisto della propria customer base. IEM ha fornito un ottimo supporto per l’elaborazione dei dati e per aumentare la retention
  • Kechiq, eCommerce di orologi presente in 9 paesi, utilizza IEM per monitorare e comparare i dati provenienti da sorgenti esterne. Il problema che abbiamo risolto a Kechiq è quello di centralizzare le sorgenti esterne per analizzare i 9 paesi sotto un’unica interfaccia, riducendo i tempi di consultazione e lavorazione dei dati.

Grazie a Liberato per aver condiviso l’approccio di IEM nell’analisi dati degli eCommerce, che dovrebbe guidare ogni attività di monitoraggio e scelta strategica.
Per avere una panoramica ancora più approfondita dello strumento, puoi visitare il sito: https://www.iem-explore.com/

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