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Spedizioni e corrieri

Spedizioni in contrassegno nell’eCommerce: vantaggi, svantaggi e alternative migliori nel 2025

Valutare il contrassegno nel 2025: quando conviene, rischi per l'eCommerce e le alternative più efficienti come BNPL e pagamento digitale.

Logistica e magazzinoMarketing e fidelizzazione

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La spedizione in contrassegno, o cash on delivery (COD), è una modalità di recapito in cui il pagamento dell’ordine avviene direttamente al corriere al momento della consegna. Nonostante la crescente diffusione dei metodi di pagamento digitali, questo tipo di spedizione continua a essere adottato in determinati mercati e tra specifici segmenti di clientela.

Secondo una ricerca di Statista, nel 2024 il contrassegno rappresentava ancora il 12% delle transazioni eCommerce in Europa, con percentuali molto più alte in alcuni Paesi come l’Italia, dove raggiungeva circa il 22% delle transazioni online. L’evoluzione dell’eCommerce e la crescente adozione di soluzioni digitali stanno accelerando questo cambiamento, rendendo le spedizioni in contrassegno meno centrali.

Nel 2025, è importante valutare se la spedizione in contrassegno rappresenti ancora una scelta operativa valida o se sia più vantaggioso adottare alternative più efficienti e sicure. In questo articolo, analizziamo i pro e i contro del contrassegno, esploriamo le tendenze di pagamento emergenti e scopriamo come ottimizzare la logistica dei pagamenti per il tuo eCommerce.

Vantaggi delle spedizioni in contrassegno per gli eCommerce

Sebbene il contrassegno presenti diverse criticità, offre ancora vantaggi per alcune tipologie di utenti e mercati. Ecco i principali:

  • Maggiore fiducia del cliente

    Uno dei principali motivi per cui i consumatori scelgono la spedizione in contrassegno è la possibilità di verificare fisicamente il prodotto prima di pagare. Questo riduce il rischio percepito di truffe e frodi, soprattutto per chi non è abituato agli acquisti online.
    Secondo una ricerca di Nexi, il 48% degli acquirenti italiani considera il contrassegno più sicuro rispetto ai pagamenti online.

  • Accessibilità a una clientela più ampia

    Il contrassegno è spesso l’unica opzione disponibile per chi non possiede carte di credito o non si fida dei pagamenti online. È particolarmente diffuso in mercati in cui la digitalizzazione finanziaria è ancora in via di sviluppo o tra clienti meno tecnologici.
    Dati di Mordor Intelligence mostrano che il 35% dei clienti eCommerce in Europa ha scelto il contrassegno almeno una volta nell’ultimo anno.

  • Aumento del tasso di conversione

    Offrire la spedizione in contrassegno può incentivare gli acquirenti indecisi, spingendoli a completare il processo d’acquisto senza il timore di dover pagare in anticipo.
    Un report di Baymard Institute ha evidenziato che il 17% degli abbandoni del carrello è causato dalla mancanza di metodi di pagamento adeguati, tra cui il contrassegno.
 

pagamento in contrassegno

Svantaggi delle spedizioni in contrassegno: perché riconsiderarle nel 2025

Nonostante i benefici, la spedizione in contrassegno comporta diversi svantaggi, sia per il venditore che per il corriere:

  • Costi operativi elevati

    I corrieri applicano commissioni aggiuntive per la gestione del contante, aumentando i costi di spedizione per il merchant. Inoltre, in caso di rifiuto della consegna, l’azienda è costretta a sostenere costi di restituzione della merce.
    Secondo una stima di diversi operatori logistici, il costo aggiuntivo per una spedizione in contrassegno varia in media tra €3 e €5 a pacco, con un impatto significativo sui margini di profitto.

  • Rischi di cash flow e frodi

    A differenza dei pagamenti digitali, la spedizione in contrassegno comporta un ritardo nell’incasso per il venditore. Il tempo necessario per ricevere il pagamento dal corriere può variare, impattando sulla liquidità aziendale. Inoltre, esiste il rischio di banconote false o mancato ritiro da parte del cliente.
    Uno studio di European eCommerce Report indica che il tasso di frode per il contrassegno è del 7%, il doppio rispetto ai pagamenti digitali.

  • Inefficienze nella logistica

    La spedizione in contrassegno può rallentare il processo di consegna: il corriere deve attendere che il cliente sia disponibile e abbia il denaro esatto. Questo può generare ritardi, problemi organizzativi e un aumento dei tentativi di consegna falliti.
    Secondo alcuni corrieri nazionali, il 20% delle spedizioni in contrassegno richiede almeno un secondo tentativo di consegna, con conseguente aumento dei costi.

Tendenze di pagamento e alternative al contrassegno nel 2025

Con l’evoluzione del settore eCommerce, sempre più merchant stanno abbandonando il contrassegno in favore di soluzioni più efficienti.

Quali sono le alternative migliori nel 2025?

  • Portafogli digitali e pagamenti contactless

    Piattaforme come Apple Pay, Google Pay e Satispay stanno diventando sempre più popolari grazie alla loro velocità, sicurezza e praticità. Consentono ai clienti di pagare con un semplice tap, eliminando i problemi legati al contante.
    Secondo un report di Statista, il 35% degli acquisti online in Italia nel 2025 sarà effettuato tramite wallet digitali.

  • Carte di credito e carte virtuali

    Le carte di credito offrono una protezione aggiuntiva contro le frodi, mentre le carte virtuali usa e getta garantiscono maggiore sicurezza nei pagamenti online. Secondo gli ultimi studi, le carte di credito rappresenteranno il 40% dei pagamenti eCommerce nel 2025.

  • Bonifici istantanei e pagamenti posticipati

    I bonifici istantanei stanno diventando sempre più comuni e rappresentano una valida alternativa al contrassegno, poiché permettono di trasferire fondi in tempo reale. Anche i servizi Buy Now Pay Later (BNPL) come Klarna o Scalapay consentono ai clienti di dilazionare il pagamento senza ricorrere al contante.
    Secondo il Rapporto di eCommerce Europe, il 24% dei consumatori europei utilizzerà BNPL entro il 2025.

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Le spedizioni in contrassegno hanno ancora senso nel 2025?

Nel 2025, l’interrogativo sull’utilità del contrassegno non riguarda più soltanto costi e logistica, ma entra in una dimensione più profonda: il cambiamento delle abitudini di consumo e l’evoluzione delle aspettative digitali.

Oggi, l’esperienza di acquisto online è sempre più definita da rapidità, automazione e interoperabilità tra canali, piattaforme e dispositivi. In questo contesto, il contrassegno appare anacronistico non tanto per le sue inefficienze operative, ma perché rompe il flusso di un customer journey digitale sempre più fluido, introducendo un momento di frizione nella fase finale della conversione.

I consumatori che acquistano nel 2025, anche quelli over 50 o non nativi digitali, sono ormai abituati a:

  • ricevere conferme in tempo reale,
  • scegliere modalità di pagamento flessibili e integrabili con il proprio wallet personale,
  • ottenere resoconti e notifiche automatiche sullo stato dell’ordine.
In questo scenario, un modello basato sul pagamento fisico al corriere non risponde più alle esigenze di controllo, velocità e trasparenza tipiche dell’eCommerce contemporaneo.

Inoltre, sul fronte aziendale, il contrassegno ostacola la visibilità finanziaria in tempo reale. In un contesto in cui gli eCommerce stanno adottando sistemi ERP avanzati e dashboard che aggregano dati di incasso, magazzino e marketing automation, i pagamenti posticipati e manuali rappresentano una discontinuità tecnica e gestionale difficile da giustificare.

Conclusione

Nel 2025, la spedizione in contrassegno può sopravvivere solo come opzione marginale e residuale, offerta in mercati specifici o per categorie merceologiche con bassa digitalizzazione. Per tutti gli altri casi, rappresenta un ostacolo alla scalabilità e all’ottimizzazione dei processi.

La vera sfida per gli eCommerce moderni non è decidere se eliminare le spedizioni in contrassegno, ma costruire un ecosistema di pagamento integrato che:

  • sia coerente con le aspettative omnicanale del cliente,
  • supporti flussi finanziari tracciabili e sincronizzati,
  • si adatti ai processi di fulfillment e customer support.
Strumenti come Qapla’ giocano un ruolo chiave in questo passaggio, poiché permettono di collegare logistica, comunicazione post-vendita e insight comportamentali, offrendo una base solida per guidare l’utente verso metodi di pagamento più evoluti, senza fratture nell’esperienza utente.

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