Saldi estivi 2026: spedizioni +18,5%, la tua logistica reggerà?

C’è un numero uscito a inizio luglio che vale la pena leggere con attenzione, perché non è l’ennesima statistica da riportare e dimenticare. Nei saldi estivi 2025 (1° luglio – 15 agosto), le spedizioni internazionali dall’Italia gestite da Spring GDS sono cresciute del 18,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. È il dato pubblicato a inizio luglio 2026 come benchmark per il periodo che stiamo per affrontare: se il trend si confermerà, è questo il carico che la tua logistica dovrà reggere. E lo dovrà reggere in un periodo in cui, per molte aziende italiane, il team è anche ridotto per le ferie.
L’analisi arriva da Spring GDS, tra i principali operatori di logistica cross-border, ed è stata ripresa da Teleborsa e MilanoFinanza il 3 luglio 2026.
Fin qui, una buona notizia: più ordini, più fatturato, se il pattern del 2025 si ripete anche quest’anno. Il problema è cosa succede intorno a quel numero, nello stesso identico periodo in cui molti team logistici sono più scoperti del solito – quello delle ferie estive.

Il dato che cambia la pianificazione estiva: +18,5% di spedizioni (2025), da gestire con organici spesso ridotti

Fonte: Teleborsa — Saldi estivi: +18,5% di spedizioni dall’Italia | MilanoFinanza — Saldi estivi, spedizioni dall’Italia +18,5%
Il periodo di riferimento va dal 1° luglio al 15 agosto, cioè esattamente le sei settimane in cui molte aziende italiane riducono l’organico per le ferie. Non è così per tutte – c’è chi lavora a squadra piena anche ad agosto – ma se la tua azienda è tra quelle che riducono il team, è qui che il dato smette di essere solo positivo e diventa un problema operativo da affrontare subito, non a fine luglio quando i primi ritardi sono già arrivati.

78% UE, 22% extra-UE: perché il mix cross-border complica proprio il periodo con meno persone in ufficio

Il 78% delle spedizioni resta all’interno dell’Unione Europea, mentre il 22% raggiunge mercati extra-UE. Non è un dettaglio statistico: ogni spedizione extra-UE porta con sé documentazione doganale, tempi di transito più lunghi e maggiore probabilità di blocchi o giacenze – proprio nelle settimane in cui hai meno margine per gestire un’eccezione manualmente.
Guardando le destinazioni, la pressione maggiore nel 2025 si è concentrata su Italia (+156,8%), Polonia (+139%), Repubblica Ceca (+137%), Paesi Bassi (+66,1%) e Regno Unito (+64,2%), mentre Svizzera (-27%) e Austria (-20%) sono risultate in calo. Se vendi in uno di questi mercati in crescita, è lì che la tua rete corrieri verrà messa sotto pressione per prima.
Se il tuo mix di vendita include una quota extra-UE anche piccola, questo è il momento di verificare che la documentazione doganale sia impostata correttamente in automatico, non da controllare ordine per ordine.

Fashion e sportswear +429,8%: il picco si concentra nelle categorie che generano più resi

Il balzo più marcato riguarda tessile, moda e sportswear: +429,8% nelle sei settimane di saldi rispetto alla media di gennaio-giugno 2025. Segue la gioielleria, a +109,2%. Elettronica (-4,3%) e cosmetica/personal care (-2,7%) vanno invece in direzione opposta, in calo nello stesso periodo.
Il punto non è solo che questi ordini crescono. È che fashion e sportswear sono, per natura, le categorie con il tasso di reso più alto del retail online — spesso oltre il 20-30% degli ordini, per via di taglie, colori e acquisti multipli con l’intenzione di restituire parte del carrello. Un picco di vendite così marcato è, con certezza quasi matematica, anche un picco di resi nelle settimane successive.

“Nei saldi la logistica diventa, di fatto, una funzione di vendita: è qui che si decide se lo sconto si trasforma in un cliente fidelizzato o in un’esperienza che non torna. Per prepararsi al picco, consigliamo di partire da tre leve spesso sottovalutate: usare i dati degli ultimi 2-3 anni per prevedere i giorni di saturazione e non solo i volumi medi; avvicinare lo stock al cliente; e progettare i resi come un flusso di ritorno già dimensionato, non come un imprevisto.” — Gabriele Bavera, Managing Director di Spring GDS Italia

I 3 colli di bottiglia specifici dell’estate (diversi da quelli del Black Friday)

Chi ha già affrontato il Black Friday pensa di avere il playbook pronto. Ma i colli di bottiglia estivi sono diversi, perché il problema non è solo il volume: è il volume combinato, per molte aziende, con una capacità operativa ridotta.

Personale ridotto per ferie vs volume in crescita: come coprire i turni critici senza sovraccaricare chi resta

A Black Friday il team è tipicamente al completo e si organizza per un picco previsto di pochi giorni. Ai saldi estivi, per molte aziende il team è invece ridotto per le ferie, su un periodo lungo sei settimane – non è la situazione di tutti gli eCommerce, ma se lo è per la tua, la domanda giusta non è “quante persone servono”, bensì “quali attività posso togliere dal carico manuale del team che resta”.
Le attività più facili da automatizzare – e quindi le prime da togliere dal piatto di chi lavora in questo periodo – sono la stampa etichette, l’aggiornamento dei clienti sullo stato spedizione e la gestione delle giacenze di primo livello. Sono compiti ripetitivi che non richiedono giudizio umano, e sono esattamente quelli che, non automatizzati, riempiono le giornate di chi è rimasto in ufficio.

Magazzino e reverse logistics: perché i resi vanno “dimensionati come un flusso”, non gestiti come imprevisto

Con una crescita del 429,8% in fashion e sportswear nel 2025, il flusso di resi che arriverà tra 2 e 4 settimane non è un’eventualità: è un dato quasi certo da pianificare oggi. Il magazzino che tratta i resi come un’emergenza da gestire quando arrivano perde tempo prezioso e rischia colli accumulati senza tracciabilità.
Dimensionare i resi come flusso significa avere già pronto, prima che arrivino i primi pacchi di ritorno, un processo che comunica al cliente lo stato del reso, aggiorna automaticamente il magazzino e non richiede che qualcuno controlli manualmente ogni etichetta di rientro.

Corrieri con capacità ridotta in agosto: cosa verificare con i partner prima, non durante

Anche i corrieri riducono l’organico ad agosto. Significa tempi di transito più lunghi, minore capacità nei centri di smistamento e, in alcune zone, rallentamenti nella consegna dell’ultimo miglio. Se il tuo shop lavora con un solo corriere, ogni rallentamento del partner diventa il tuo rallentamento, senza alternative.
La verifica da fare non è “il corriere reggerà?” – è “cosa faccio se non regge, e quanto tempo mi serve per attivare un’alternativa?”. La risposta a questa domanda va data prima possibile, non durante la prima settimana di saldi.

Il piano operativo in 4 mosse per i saldi estivi

Mossa Cosa fare Entro quando
1. Stima il volume Calcola il volume atteso per categoria usando lo storico interno + il benchmark 2025 (+18,5% totale, fashion +429,8%, gioielleria +109,2%) Prima dell’inizio dei saldi
2. Blocca la capacità Concorda con i corrieri la capacità extra necessaria, con piano B se il corriere principale rallenta Prima possibile
3. Automatizza i resi Imposta comunicazioni automatiche su tempi, etichetta di reso e stato, soprattutto per fashion Prima del picco di resi (2-4 settimane dopo l’inizio saldi)
4. Monitora le anomalie Controlla in tempo reale le spedizioni ferme o in ritardo nella settimana più critica Prime 2 settimane di saldi

1. Stima il volume atteso per categoria usando il tuo storico + il benchmark 2025

Prendi i dati di vendita dello scorso anno per categoria e applica il benchmark di settore come correttivo: +18,5% sul totale, ma con punte molto più alte su fashion e sportswear. Non stimare un aumento uniforme su tutto il catalogo – rischi di sovradimensionare l’elettronica e sottodimensionare la moda, proprio dove il picco sarà più forte.

2. Blocca la capacità extra con i corrieri prima possibile (non a saldi già iniziati)

Contatta i tuoi corrieri per confermare la capacità disponibile nelle settimane di saldi, non dopo aver notato i primi ritardi. Se lavori con un solo corriere, questo è anche il momento di valutare un secondo partner per le zone o le categorie a rischio più alto, così da poter smistare volumi rapidamente se il primo va in sofferenza.

3. Automatizza la comunicazione proattiva sui resi fashion (tempi, etichetta di reso, stato)

Con la moda in forte crescita, il cliente che deve restituire un capo vuole sapere in autonomia come farlo, senza scrivere al supporto. Un sistema che genera automaticamente l’etichetta di reso e aggiorna il cliente sullo stato riduce il carico sul team nelle settimane in cui è già sotto pressione.

4. Monitora le anomalie in tempo reale nella settimana più critica (prime 2 settimane di saldi)

Le prime due settimane concentrano il picco di ordini e, di conseguenza, il rischio più alto di giacenze e ritardi. Avere una visione aggiornata di quali spedizioni sono ferme — senza dover controllare corriere per corriere manualmente – è ciò che permette di intervenire prima che il cliente scriva un reclamo.

Come Qapla’ automatizza etichette, tracking e notifiche proattive nei picchi stagionali senza aumentare il carico del team

Il filo conduttore di questo piano è uno solo: togliere dal carico manuale del team tutto ciò che può essere automatizzato, così le persone presenti in ufficio ad agosto possono concentrarsi sulle eccezioni vere, non sulla routine.
Con le regole di assegnazione corrieri di Qapla’ puoi impostare in anticipo criteri automatici – zona, peso, categoria prodotto – che smistano gli ordini tra più corrieri senza intervento manuale, così se un partner rallenta il flusso continua a scorrere sugli altri.
Le email transazionali di Qapla’ permettono di inviare automaticamente al cliente aggiornamenti su ogni stato della spedizione – utile in particolare per le categorie con crescita più forte, dove il volume di richieste “dov’è il mio ordine” cresce insieme alle vendite.
La gestione giacenze di Qapla’ ti segnala automaticamente le spedizioni ferme presso i corrieri, corriere per corriere, così puoi intervenire prima che diventino un reclamo – senza dover controllare manualmente ogni singolo ordine durante le settimane più critiche.

Checklist: le verifiche prima dell’inizio dei saldi estivi

  • Hai stimato il volume atteso per categoria, non in modo uniforme sul catalogo?
  • Hai confermato con i corrieri la capacità extra disponibile per il periodo?
  • Hai un secondo corriere attivo per le zone o categorie a rischio più alto?
  • Le notifiche di stato spedizione sono automatiche, non gestite manualmente?
  • Il processo di reso per fashion e sportswear è automatizzato (etichetta, stato, tempi)?
  • Se il team è ridotto per le ferie, sai già chi controllerà le anomalie nelle prime due settimane?
  • Hai un sistema che ti segnala le giacenze senza doverle cercare manualmente?
  • Hai verificato i tempi di transito extra-UE aggiornati per agosto?

Il dato di Spring GDS è chiaro: nel 2025 le spedizioni dei saldi estivi sono cresciute del 18,5% sull’anno precedente, e nulla suggerisce che il 2026 sarà diverso. Se la tua logistica è pronta a reggere l’urto – con lo stesso team di sempre, magari ridotto per le ferie – il picco diventa un’opportunità. Se non lo è, diventa il periodo dell’anno in cui perdi i clienti che avevi appena conquistato.

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